C’ero una volta io, che per lavoro studiavo, ristudiavo e studiavo di nuovo il caso di una località di montagna che grazie all’arte e alla creatività diventava motivo di visita per decine di migliaia di viaggiatori.
E poi ci sono di nuovo io, che un sabato sera ho detto alle mie amiche: “Hey, scusate, ma perché domani non andiamo a vedere Arte Sella?”.
Ha inizio così quest’avventura domenicale in Valsugana, Trentino Alto Adige.
Arte Sella è un luogo magico, dove uomo e natura si rispettano e si valorizzano a vicenda.
Sarò onesta: mi è sempre piaciuta un sacco l’arte, ma non ci ho mai davvero capito molto. Soprattutto quella contemporanea ha per me dei segreti che non riesco a svelare, delle sfumature che fatico a cogliere. Nonostante la mia ignoranza in materia, però, l’arte riesce ad emozionarmi in una maniera del tutto autentica, viscerale, innata. Forse non capirò il concept dietro un’opera, ma se suscita in me una qualche emozione (anche negativa), per me ha funzionato. Ed è proprio il caso delle opere nature-symbiotic di Arte Sella, che tra un elemento naturale e l’altro si innestano nel cuore e difficilmente vanno via. Anche solo vederle in foto era per me un’emozione, figuratevi quando mi sono ritrovata a passeggiare nella “Cattedrale Vegetale” di Giuliano Mauri, o mentre toccavo con mano la rete intricata di “Simbiosi” di Edoardo Tresoldi.
Qui stavo provando a fotografare “Réservoir – Ascesa” di John Grade (2018). Un’opera così bella da sembrare una nuvola vera.

“Réservoir – Ascesa” di John Grade(2018), è una nuvola. L’opera si trova immersa completamente nel bosco ed è composta da tante gocce che raccolgono l’acqua piovana e, a causa dell’aumento di peso, cambiano posizione scendendo verso il basso. Io ho avuto un po’ di sfortuna, perché purtroppo non pioveva da un po’ e l’opera era quindi alta e poco voluminosa. Ma ad essere importante è il concetto, perché stare sotto a questa installazione ti fa sentire come quando sei a passeggiare e il cielo minaccia temporale.
È difficile da spiegare, ma per me ha rappresentato un po’ la metafora della vita: non importa quanto piova e quanto la nuvola della vita sia pesante e scenda a schiacciarti. C’è del bello in quella nuvola, basta trovarlo.
Le opere di Arte Sella sono tantissime, ad ogni sasso, dopo ogni curva del sentiero, dietro ogni albero… si apre uno scenario diverso ed entusiasmante.
L’opera che mi ha scombussolata di più, che poi è forse uno degli scopi principali dell’arte, è “Attraversare l’anima” di Will Beckers (2015). Un groviglio di rami che va a formare un piccolo anfratto, un riparo dalle insidie del mondo, un posto sicuro, un luogo dove potersi riparare e calmare il respiro. La cosa sensazionale di quest’opera è che… è viva! Tutti i rametti intrecciati come in un grande cesto sono tutti parte di una pianta viva, verde, rigogliosa. Come ad indicare che il riparo vero è la vita, che è dento di essa che ci possiamo cullare sentendoci al sicuro. Come a dire: “Hey, lo so che la fuori è difficile, ma se vieni qui con me, io ti abbraccio”.
Non vi racconterò tutte le altre opere, perché voglio invitarvi a fare un salto a Borgo Valsugana e vivere voi stessi questa meravigliosa esperienza.
Davvero, non esiste al mondo qualcuno che possa raccontare Arte Sella meglio di come la si possa vivere.
Vi lascio le mie foto, che spero possano stuzzicarvi ed accendere qualche lampadina dentro di voi: in giro è pieno di Bellezza, a volte si tratta solo di salire in macchina e andarla a cercare!
Dove si trova?
Arte Sella di trova in Val di Sella, vicino Borgo Valsugana in Trentino.
Quando è aperto?
Tutti i giorni, tranne il 25 dicembre. Gli orari variano in base al periodo, trovate tutto su www.artesella.it
Quanto costa?
Intero: € 8,00
Ridotto (11-16 anni): € 4,00
Il biglietto vale per Arte Sella a Malga Costa e per Villa Strobele.
Ci sono poi dei prezzi speciali e gratuità per determinate persone.
Dove parcheggio?
Ci sono diversi parcheggi lungo la strada che porta ad Arte Sella. Io vi consiglio di provare a vedere se c'è posto in quello più avanti possibile. I parcheggi sono gratuiti.
Quanto si cammina?
Dipende.
Se parcheggiate nell'ultimo parcheggio, dovrete camminare per 500mt per raggiungere Malga Costa e il percorso interno è di circa 1km.
Insomma, bastano un paio di scarpe comode e con calma si passeggia senza problemi.
Che servizi ci sono?
All'ingresso di Malga Costa trovate la biglietteria e info point, un bar, i servizi igienici, un negozio di merchandise.
"Con un’opera d’arte bisogna avere il comportamento che si ha con un gran signore: mettervisi di fronte e aspettare che ci dica qualcosa".
— Arthur Schopenhauer

2 Commenti
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Grazie Amina per quest’altra appassionata testimonianza, non occorre aggiungere parole. Grazie e a presto
Grazie Antonio! 🙂